1999

Standing ovation per Jack Black e Kyle Gass

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Mr. Macphisto

Il diabolico Mr. Macphisto di Bono Vox che si compiace per tutti gli eventi politicamente scorretti di questo periodo, potrebbe non essere una trovata scenografica del tutto trapassata. Prima di arrivare a tanto, personalmente mi sarei già ritirato nella mia calda villa irlandese ma, fortuna per voi, il mondo è vario.
Il punto però è che lo show è una cosa, la vita fuori dai tornelli dello stadio normalmente è invece un’altra e nonostante la voglia di attivismo più o meno latente dagli anni settanta, nessuno o quasi mai nessuno è disposto a mettere in discussione i peccati del politicamente corretto. Poi, se vogliamo parlare di quell’app e di quell’effetto discutibile che è stato usato nelle diverse date del tour per mettere su tutto il siparietto (che trovate abbondantemente su youtube) e delle teste che dovrebbero saltare, beh quello è un altro discorso.

Non siete il traduttore di Google

L’impostazione dell’apprendimento della lingua inglese nel nostro sistema scolastico è quanto meno infruttuosa. La prima ragione che mi viene in mente è, ad esempio, ritenere sensato e infallibile passare l’80-90% della vita formativa e professionale a cercare disperatamente di tradurre mentalmente e all’istante qualsiasi dialogo fra due inglesi madrelingua. Parola per parola, al volo e letteralmente senza conoscere in partenza nemmeno l’argomento. Ecco, credo non ci riesca nemmeno l’algoritmo dell’assistente di Google. Non voglio scoraggiarvi, ma è più facile attraversare longitudinalmente l’Adriatico a nuoto, da Jesolo a Santa Maria di Leuca, andata e ritorno.
Poi finiti gli studi dell’obbligo, finiti anche quelli universitari, vi scontrate col mondo del lavoro e dopo 8-10 anni di pugni in faccia, decidete di correre il rischio di non sforzarvi a tradurre parola per parola – per come vi hanno inculcato sin dalla prima media – e cercate quindi di comprendere i dialoghi così per come sono, direttamente nella lingua in cui vi si presentano. E magari poi, dopo 25 anni di istruzione dei diversi gradi, funziona.
E tutto ciò, è un po’ come quando cercate di comprendere quel prozio di Otranto che parla pugliese strettissimo, per di più dopo una sbornia della madonna.

A me per esempio Miles Davis non annoiava affatto

Diventare adulti ha una serie infinita di vantaggi. Preso atto della comune inevitabile sorte, esistono tuttavia tante buone ragioni per invecchiare. Consolidato il barbecue domenicale, una di queste che mi viene in mente fra le tante è per esempio poter ascoltare Miles Davis senza che qualcuno vi guardi male. Senza che nessuno vi dia dei “nati vecchi”.
Sebbene crederanno di parlare con un prozio di tre generazioni fa, ma tant’è!

Da Rio con amore

Siete creature ingenue e teneramente adorabili. Credete possibile che se un neo eletto Presidente della destra più destra delle destre di quella regione a sud della Colombia, dichiari di voler estradare un ex terrorista verso una piccola Repubblica qualunque – prendiamo così a titolo d’esempio proprio quella a forma di stivale a sud della Svizzera – ecco, credete incondizionatamente ragionevole e senza l’ombra di altri scopi che questo neo eletto rilasci belle e spregiudicate inconfutabili dichiarazioni in mondo-visione. E la vostra mente non è nemmeno sfiorata dall’idea che invece si tratti solo di ipotecare il fatto che l’estradizione di questo tizio è una soluzione che non avrà luogo in questa vita. E nemmeno nella prossima.
E questo già basta per comprendermi e coccolarvi.
Tuttavia, se dovesse mai accadere, sappiate che sarà stato soltanto frutto di coincidenze fortuite.

Now I’ll call my lawyer

Chiariamo una cosa. Io non ho nulla contro la proverbiale ignavia, contro l’ozio e qualsiasi altra causa che per oscure ragioni si impegni ad allontanarvi dai vostri doveri, fate in modo soltanto che ciò non pregiudichi le mie volontà e i miei diritti.
Questo è quello che vorrei premettere ogni volta che metto piede all’interno di un ufficio pubblico, avrei proprio bisogno di stamparlo su un cartoncino a forma di nuvoletta e attaccarmelo sulla fronte come didascalia e cornice alle mie legittime richieste riconosciute dall’ordinamento. In realtà poi scelgo la strada della diplomazia e della psicologia, convincendo chi ho di fronte a guadagnarsi la pagnotta anche per oggi.
Quando la trattativa fallisce ci sono due conseguenze graduali: 1) chiedo di parlare col direttore e 2) faccio finta di chiamare l’avvocato.
Ve lo consiglio. Finora ha funzionato con successo.

Sottese dichiarazioni di incompetenza

Dice che in ottobre il tasso di disoccupazione ha registrato un incremento rispetto al mese di settembre. Io, da onesto cittadino senza pregiudizio alcuno, devo ritenere che in questa fine analisi statistica sia stato anche incluso – e quindi sottratto – il computo del lavoro stagionale a termine che – guarda tu a volte il caso – nella maggior parte delle eventualità si conclude proprio con la fine dell’estate. E che quindi sia stato sottratto prima della sottesa dichiarazione solenne e ufficiale di incompetenza del governo in carica.
Altrimenti siete in mala fede. Perché ingenui non lo siete più di sicuro.

L’Internet è a mandorla

Sulla libertà di internet pare si stia espandendo il modello “orientale”. Lo suggerisce uno di quegli studi da notizia di chiusura dei tg di terz’ordine. Mica cotica! Normalmente avremmo tutti qualcosa da dire in proposito. Tuttavia, osservando il modo in cui sono utilizzati i social network, mi convinco del fatto che avere gli occhi a mandorla, mangiare spaghetti di soia anche a colazione e imporvi con la forza dove farvi navigare e sproloquiare in apparente libertà non sono cose del tutto negative. Soprattutto la terza.

20 cose che secondo il modestissimo parere di Nc è impossibile non odiare

  1. la birra calda
  2. i “primi della classe” come stile di vita
  3. ikea al sabato pomeriggio
  4. il fumo
  5. “te l’avevo detto” elargiti come frisbee
  6. quelli che al bar ordinano sol per se
  7. chi ti parla quando sei appena sveglio
  8. le vedute ristrette
  9. quelli che “è così e basta”, perché non è così manco per niente
  10. chi ti interrompe mentre stai parlando
  11. chi ti tocca mentre ti parla
  12. gli aggiornamenti automatici
  13. i risvoltini
  14. quelli che l’apparenza è abbastanza
  15. chi parla mentre alla radio passano i Pearl Jam
  16. chi tiene il volume basso quando passano i Foo Fighters
  17. la neve tre giorni di fila
  18. dimenticare gli occhiali da sole
  19. la pigrizia
  20. tutte le code possibili

and that’s it!

Cose da non augurarsi durante un viaggio in aereo

#1 dimenticare le cuffie
#2 il vicino chiacchierone, tanto da costringervi a indossare le cuffie scollegate fingendo di ascoltare musica
#3 dimenticare il cuscino
#4 un kamikaze imbarcato sul vostro stesso volo
#5 un passeggero alto 1 metro e 95 seduto esattamente davanti a voi
#6 il sovrapprezzo del bagaglio quando non hai un bagaglio
#7 bambini sopra i 4 anni seduti accanto, avanti, dietro
#8 bambini sotto i 5 anni sull’aereo, soprattutto in cabina di comando
#9 una svampita imbevuta di Chanel no. 5 seduta nel raggio di 3 metri
#10 l’hostess stanca e irritata che ti versa il caffè sulla giacca e la colpa naturalmente è tua. E di chi altro, se no?

L’ordine naturalmente è sparso.
P.S. numero 4 a parte, credo non mi sia fatto mancare nulla. Con conseguenze abbastanza discutibili.